
ALBETA FIORE
Alberta Fiore, è una donna cis italiana di 25 anni.
All’età di 19 anni si è trasferita da Bari, la sua città d’origine, a Torino per iniziare a studiare antropologia e sociologia.
Nonostante il suo interesse per lo “studio” della sessualità sia cominciato all’età di 17 anni, negli anni torinesi ha scoperto nuovi punti di vista, modalità relazionali e sguardi relazionati non solo all’universo legato alla sessualità, ma anche all’affettività e, più in generale, al genere. Finita la triennale ha quindi scelto di trasferirsi in Spagna, nello specifico a Siviglia, per incentrare la sua formazione accademica sulla prospettiva di genere, frequentando il Master in Género e Igualdad dell’Universidad Pablo de Olavide.
Adesso che ha terminato il master sta portando avanti la formazione come educatrice affettivo-sessuale, si sta specializzando in prevenzione e accompagnamento di vittime di violenza di genere, cominciando allo stesso tempo a tenere corsi di formazione e incontri di riflessione.
Lo sguardo con il quale osserva il mondo che mi circonda e con il quale porta avanti i suoi progetti è uno sguardo transfemminista intersezionale: non crede in un femminismo cis, bianco e occidentale, ma crede in una lotta comune, connessa con le esperienze di tutte le donne e minoranze; definisce il suo sguardo non solo transfemminista, ma di genere, ovvero volto in direzione di tutte le soggettività e identità.
Crede fortemente nel dialogo e nell’educazione come strumenti di consapevolezza e cambio sociale, crede in una radio libera e critica come ci viene raccontata da Eugenio Finardi e crede nella libertà dei corpi e delle identità.